Il Marforio
Il Marforio è un'enorme scultura marmorea di epoca romana, risalente al I secolo.
La statua, di dimensioni
monumentali (610x242cm ), raffigura un personaggio maschile
semisdraiato sul fianco sinistro, nudo a eccezione di un manto che gli avvolge
il braccio sinistro e la parte inferiore del corpo, dal bacino in giù. La
figura è dotata di una folta capigliatura e di una barba parimenti riccioluta.
L'iconografia rimanda a una divinità acquatica o alla
personificazione di un corso d'acqua; la conchiglia che stringe nella mano
destra, aggiunta nel XVI secolo, ha stabilito la sua identificazione postuma col
dio Oceano.
Il Marforio è una delle sei
"statue parlanti" di Roma, insieme al Pasquino, all'Abate Luigi, al
Babuino, a Madama Lucrezia e alla Statua
del Facchino: sul corpo di queste statue erano affisse violente ed anonime
satire in versi indirizzate ai personaggi in voga nella Roma de XIV e XV
secolo, quale espressione del malcontento popolare nei confronti della classe
più elevata che deteneva il potere ed il controllo della città.
L’opera fu rinvenuta nel Foro di Augusto, presso il Tempio di Marte Ultore, nel XVI secolo, nella zona denominata nel Medioevo Foro di Marte o Martis Forum: l'origine del nome Marforio deriverebbe dalla deformazione del termine latino; oppure, secondo un’altra ipotesi il nome sarebbe invece da attribuire alla famiglia Marfoli o Marfuoli, che aveva delle proprietà nei pressi del Carcere Mamertino, nella zona in cui fu rinvenuta la statua. Nel 1588 fu trasportata in piazza S. Marco per volere di Papa Sisto V ma, poco tempo dopo, fu spostata sul Campidoglio, per essere collocata in una fontana progettata da Giacomo Della Porta nel 1594,
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