domenica 11 febbraio 2024

Laooconte - Musei Vaticani


Laooconte

I sec. d.C.


In questo gruppo vi è raffigurata la drammatica scena descritta anche nell’Eneide: il sacerdote troiano Laocoonte ha ammonito i suoi compatrioti di non accogliere il cavallo di legno in cui si nascondono soldati greci. Gli dei, che vedono ostacolati i propri progetti di distruggere Troia, mandano dal mare due giganteschi serpenti che stringono nelle loro spire il sacerdote e i suoi sventurati figli soffocandoli.

Quando il gruppo scultoreo fu ritrovato nel 1506, gli artisti e gli amatori d’arte ne furono sconvolti. Allo scavo di grandezza stupefacente, secondo le cronache dell’epoca, assistettero di persona, tra gli altri, lo scultore Michelangelo e l’architetto Giuliano da Sangallo inviato dal papa a valutare il ritrovamento, secondo la testimonianza di Francesco, giovane figlio di Giuliano, che, ormai anziano, ricorda l’episodio in una lettera del 1567.
 
Secondo questa testimonianza fu proprio Giuliano da Sangallo ad identificare i frammenti ancora parzialmente sepolti con la scultura citata da Plinio. Plinio raccontava di aver visto una statua del Laocoonte nella casa dell’imperatore Tito, attribuendola a tre scultori provenienti da Rodi: Agesandro,
Atanodoro e Polidoro.


Nessun commento:

Posta un commento

Il Marforio - Musei Capitolini

 Il Marforio Il Marforio  è un'enorme  scultura   marmorea  di  epoca romana , risalente al  I secolo . La statua, di dimensioni monum...